01

Il Progetto

WP1: protocollo riproduzione del seme

PROCOLLO BUONE PRATICHE AGRICOLE – MOLTIPLICAZIONE SEME DI FRUMENTO VARIETÀ ANTICHE:

Scelta del terreno e avvicendamento
– Preferire terreni poco fertili, non liquamati e non letamati nell’anno e nell’anno/coltura precedente.
– Preferire la successione a barbabietola, loiessa, frumento. In ogni caso evitare la successione a colture eccessivamente concimate con azoto l’anno precedente.

Preparazione del terreno per la semina
– Lavorazione tradizionale con aratura (25-30 cm) ed erpicature di affinamento.
– Garantire un adeguato scolo dell’acqua (baulatura, scoline) per evitare ristagni nel periodo invernale.
– Concimazione di pre-semina (da interrare con erpicatura): 30 kg N, 100 Kg P2O5, 100 K2O (es. 4 q.li/ha di concime ternario 8-24-24)

Semina
– Epoca: fine Ottobre – prima decade di Novembre;
– Dosaggio di semente: 100-120 kg/ha (non eccedere rispetto ai valori suggeriti, per non causare allettamento);
– Profondità di semina: 3 cm;
– Distanza tra le file: variabile da 10-15 cm, in funzione della seminatrice disponibile in azienda; evitare di aumentare eccessivamente l’interfila per non favorire le erbe infestanti;
– Se possibile (operazione facoltativa) conciare la semente con fungicida conciante (es. Vibrance Gold, Carbossina…);
– Seminatrice universale (con tramoggia a fondo conico); visto il piccolo quantitativo è possibile effettuare anche la semina a mano a spaglio e interramento della semente con leggera erpicatura (dotare il trattore di gabbie per ridurre il calpestamento);
– Pulire bene la seminatrice da residui di semi di altre varietà di frumento (prestare particolare attenzione a questo aspetto);

Concimazione azotata
– Utilizzare Nitrato ammonico (26-27 % di N);
– Dimezzare i dosaggi rispetto ai frumenti convenzionali;
– Effettuare due concimazioni di copertura;
– Prima concimazione: 27-30 kg di azoto (N) per ettaro (circa 1 q.le/ha di nitrato ammonico) a fine inverno – fase di fine accestimento (circa metà febbraio);
– Seconda concimazione: 27-30 kg di azoto (N) per ettaro (circa 1 q.le/ha di nitrato ammonico) a inizio levata (inizio aprile, massimo metà aprile);
– Evitare concimazioni fogliari o granulari al suolo in spigatura (non necessaria).

Controllo erbe infestanti

– Effettuare un diserbo in post-emergenza a fine marzo-inizio aprile;
– Associare il trattamento erbicida con il primo trattamento fungicida in unico passaggio (v. dopo);
– Volumi di irrorazione di 400 Litri/ha;
– Usare miscela di prodotti contro graminacee e piante a foglia larga.

Controllo funghi patogeni
– Sono numerosi i funghi patogeni in frumento: Septoria, Ruggini, Oidio, Fusariosi, Rincosporiosi, etc.;
– Necessari due trattamenti: uno a inizio levata (fine marzo-inizio aprile) unitamente al diserbo; il secondo in spigatura (inizio maggio);

Raccolta
– Con mietitrebbia parcellare, pulendo bene residui di semi di altri frumenti;
– Preferibile raccolta a mano: falciatura (anche leggermente anticipata), essiccazione in azienda e sgranatura

Avvertenze
Monitorare costantemente lo stato della coltura, soprattutto le sintomatologie di malattie fungine con andamento climatico primaverile molto piovoso e la presenza di afidi in spigatura, per anticipare/posticipare le date dei trattamenti.
Evitare o ridurre le dosi di azoto nella seconda concimazione in copertura se la coltura risultasse di ottima colorazione verde.

 

WP2: definizione di un protocollo di coltivazione conforme al metodo biologico

Con l’obiettivo di definire la miglior tecnica agronomica per la coltivazione in regime biologico di queste varietà, si stanno pianificando le seguenti sperimentazioni da attuare durante la stagione colturale.

Presso il podere biologico dell’azienda agraria sperimentale “Lucio Toniolo” dell’Università degli Studi di Padova sito nel comune di Padova in località Pozzoveggiani, impiegando le varietà ‘Piave’, ‘Canove’ e ‘Triticum spelta’, si sono programmate le seguenti sperimentazioni da attuare durante l’attuale stagione colturale:

·         La diminuzione della densità di semina (per favorire un maggior accestimento con culmi meno allungati) (100, 150, 200 piante/m2);

·         La totale eliminazione della concimazione azotata (quale principale fattore responsabile dell’allettamento) e sua riduzione (60 kg/ha N max) tramite apporto di fertilizzanti organici (es. pollina pellettata arricchita o meno in azoto);

·         L’esecuzione di uno sfalcio in pre-levata (preservando l’integrità dell’apice vegetativo);

·         Le applicazioni fogliari di ossicloruro di rame (elemento autorizzato in agricoltura biologica ad effetto batteriostatico e brachizzante);

·         Le applicazioni fogliari di biostimolanti innovativi ad azione brachizzante,

·         La stimolazione della difesa da attacchi fungini tramite l’impiego di laminarina (induttore di difesa).
 

WP3: caratterizzazione qualitativa delle farine

WP4: formazione degli agricoltori e divulgazione dei risultati

02

Azioni del Progetto

1

WP1

WP1: coltivazione per la riproduzione del seme e l’esecuzione delle prove
2

WP2

Definizione di un protocollo di coltivazione conforme al metodo biologico

3

WP3

Caratterizzazione qualitativa delle farine

4

WP4

Formazione degli agricoltori e divulgazione dei risultati

03

Contatti

I Valori

Spesa complessiva ammessa: € 375.710,30

Finanziamento complessivo concesso: € 375.710,30

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